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Lo statuto



Parte 3 - Statuto



Art. 1 - Istituzione e natura

1. In data 3 maggio 2009 si è costituito in Assisi (PG) il movimento ecclesiale 23 denominato «i Servi Inutili del Buon Pastore» 24 (di seguito: «Movimento»).

2. Il Movimento è un’associazione privata di fedeli ai sensi dei Cann. 321-326 del Codice di Diritto Canonico (di seguito «CJC»), i cui principi ispiratori sono fissati nel documento «Orientamenti e peculiarità» (di seguito: «Orientamenti») e «Nota Esplicativa degli Orientamenti» (di seguito: «N.E.»).

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 23  N.E. n.1.

 24  N.E. n.2.



Art. 2 - Finalità

1. In conformità agli Orientamenti il Movimento si propone primariamente di:
a) far crescere negli appartenenti un’autentica spiritualità incentrata sulla Persona e sul Vangelo di Cristo, secondo l’antico motto di san Benedetto da Norcia: «Nihil amori Christi praeponere» (Nulla anteporre all’amore di Cristo);
b) incrementare l’amore alla Chiesa Cattolica «colonna e sostegno della verità» (1Tm 3, 15), in particolare attraverso il religioso ossequio dell’intelletto e della volontà ai suoi Pastori: il Romano Pontefice e il proprio Vescovo diocesano (in conformità al disposto dei Cann. 752-754 CJC);
c) favorire in loro una responsabile partecipazione alla vita ecclesiale in piena comunione con il magistero della Chiesa (Can. 750 §1-2 CJC), secondo la felice espressione di sant’Ignazio di Loyola: «sentire cum Ecclesia»;
d) promuovere idonee iniziative per un’adeguata familiarità sapienziale della parola di Dio come anche la conoscenza dei documenti del magistero della Chiesa;
e) accrescere la fraternità spirituale e affettiva tra gli appartenenti al Movimento per una efficace testimonianza della fede alla luce della parola di Gesù: «Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avrete amore gli uni per gli altri» (Gv 13, 35).

2. Per il raggiungimento di questi scopi il Movimento propone ogni anno, tra l’altro, almeno due incontri residenziali di spiritualità.




Art. 3 - Componenti, appartenenti o membri

1. Al Movimento possono aderire tutti i battezzati: laici, ministri ordinati religiosi/e, consacrati/e secolari 25.

2. Gli appartenenti si distinguono in effettivi e simpatizzanti.
Effettivi sono coloro che, dichiarandosi disposti a vivere il carisma e a perseguire le finalità del Movimento, hanno formalmente chiesto e ottenuto dal Responsabile del Movimento, sentito il parere del Consiglio Direttivo, di far parte del Movimento. Il percorso di ammissione, conformemente al Can. 307 §1, sarà compiuto a norma del presente Statuto secondo quanto espresso chiaramente in N.E. n.6 nota.
Simpatizzanti sono coloro che, in piena libertà e senza specifici impegni, seguono le iniziative di formazione del Movimento. Essi sono invitati a comunicare al Responsabile del Movimento la loro scelta di appartenenza.

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 25  N.E. n.5.

 nota N.E. n.6.




Art. 4 - Sede

1. La sede del Movimento è stabilita nel domicilio del Responsabile. Attualmente essa coincide con il domicilio del fondatore che è posto in via [omissis], 06081 Assisi (PG).




Art. 5 - Organi di Governo

1. Il governo ordinario dei SI risiede nel Consiglio presieduto dal Responsabile, il quale rende esecutive le decisioni del Consiglio stesso. E’ chiesto al Vescovo di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino (di seguito «Vescovo») di garantire la fedeltà del Movimento ai suoi fini statutari con ogni opportuna decisione di merito; ed è rimessa a lui ogni decisione ove sorgessero elementi conflittuali tra il Responsabile e il Consiglio, tra il Responsabile e la Consulta, tra il Consiglio e la Consulta.

2. Organi di governo del Movimento sono:
a) la Consulta;
b) il Consiglio Direttivo (di seguito: «Consiglio»);
c) il Responsabile del Movimento (di seguito: «Responsabile»);
d) l’Assistente ecclesiastico (di seguito: «l’Assistentea)»).



Art. 6 - Consulta

1. Formano la Consulta tutti i membri effettivi.

2. La Consulta si riunisce in assemblea e si esprime sempre a maggioranza semplice dei presenti.

2. Alla Consulta spetta:
a) eleggere tra i membri laici effettivi il Responsabile da presentare all’approvazione del Vescovo;
b) confermare i membri laici effettivi scelti dal Responsabile per il Consiglio. Nel caso in cui esprima dissenso su uno o più candidati a Consigliere, la Consulta motiverà per iscritto il proprio dissenso indicando il membro effettivo scelto;
c) ratificare le modifiche dello Statuto decise dal Consiglio da presentare all’approvazione del Vescovo.




Art. 7 - Consiglio Direttivo

1. Formano il Consiglio: il fondatore del Movimento, che é membro di diritto, il Responsabile, l’Assistente e i membri laici confermati dalla Consulta. Tali membri sono cinque quando il fondatore è anche il Responsabile, o quattro quando il fondatore non è il Responsabile.

2. Al Consiglio spetta:
a) impegnarsi responsabilmente per la crescita spirituale e culturale del Movimento, attraverso l’impegno personale di ogni Consigliere nel cammino della perfezione cristiana, praticando e promuovendo la fraternità spirituale ed affettiva fra i membri dello stesso Consiglio e con tutti e ciascun appartenente al movimento sia esso effettivo che simpatizzante;
b) approvare le linee programmatiche annuali presentate dal Responsabile;
c) coadiuvare il Responsabile nell’adempimento dei suoi compiti istituzionali;
d) deliberare sulle domande di coloro che chiedono la qualifica di appartenenti effettivi (cf N.E. n.6) nota come anche circa la dimissione di un appartenente per comprovati e reiterati comportamenti contrari ai principi ispiratori del Movimento;
e) deliberare le modifiche dello Statuto da presentare all’approvazione della Consulta e in seguito al Vescovo;
f) decidere motivatamente su eventuali istanze presentate dalla Consulta.

3. Il Consiglio si raduna, su convocazione del Responsabile, almeno due volte l’anno e quando il Vescovo o l’Assistente ne ravvisino la necessità.

4. Il Consiglio delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità e/o di eventuale controversia, decisivo sarà il parere/voto dell’Assistente il quale è chiamato ad essere arbitro e garante dell’ortodossia cattolica delle linee guida spirituali, fatto salvo il ricorso al Vescovo.

5. I membri del Consiglio restano in carica per tre anni al termine dei quali possono essere rieletti.

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 nota  N.E. n.6.






Art. 8 - Responsabile

1. Il Responsabile è colui che viene eletto dalla Consulta e la cui nomina deve essere approvata dal Vescovo.

2. Il Responsabile resta in carica per sei anni al termine dei quali può essere rieletto per una sola volta. In seguito, dopo l’intervallo di un mandato, può nuovamente essere rieletto ma sempre per non più di due mandati consecutivi.

3. Nei casi di rinuncia, di dimissione decretata dalla competente Autorità ecclesiastica, di inabilità permanente o di morte del Responsabile stesso il Consiglio elegge il successore pro-tempore. Entro sei mesi la Consulta elegge il nuovo Responsabile.

4. Al Responsabile spetta:
a) garantire al Movimento l’integrità del carisma fondamentale, così come presentato negli Orientamenti, e l’attuazione delle finalità associative;
b) scegliere tra i membri della Consulta i membri laici effettivi che compongono il Consiglio e presentarli alla Consulta per l’approvazione definitiva;
c) garantire l’attuazione delle delibere della Consulta e del Consiglio;
d) convocare e presiedere le riunioni della Consulta e del Consiglio, previa convocazione e comunicazione dell’ordine del giorno;
e) rappresentare il Movimento di fronte all’Autorità ecclesiale e a terzi;
f) nominare, d’intesa con il Consiglio, l’Assistente da presentare all’approvazione del Vescovo;
g) proporre incarichi e mansioni ai vari componenti il Consiglio, dietro accettazione e approvazione degli stessi;
h) proporre, sentito il parere del Consiglio, incarichi e mansioni di delegato ad uno o più componenti della Consulta, per una migliore attuazione delle finalità del Movimento. Il Delegato, liberamente, potrà accettare la nomina per scritto;
i) accogliere le domande di ammissione al percorso che conduce a divenire membri effettivi;
j) presentare al Consiglio questioni che per le finalità del Movimento è opportuno siano affrontate e condivise su iniziativa dei singoli componenti la Consulta o degli Organi di Governo e, nel caso in cui il Consiglio lo ritenga opportuno, rimandare le decisioni al parere della Consulta.




Art. 9 - Assistente ecclesiastico

1. L’Assistente è il sacerdote cattolico che su proposta del Responsabile, d’intesa con il Consiglio, è nominato dal Vescovo. La nomina vale per sei anni e può essere rinnovata.

2. All’Assistente spetta:
a) partecipare, su invito del Responsabile e/o del Consiglio alle riunioni del Consiglio stesso, di cui è membro di diritto;
b) in caso di parità e/o di eventuale controversia nelle decisioni del Consiglio è chiamato ad essere arbitro, oltre che garante dell’ortodossia cattolica delle linee guida spirituali;
c) collaborare con il Responsabile e con il Consiglio per la crescita spirituale e culturale del Movimento, promuovendo in tutti gli appartenenti una costante e responsabile partecipazione alla vita pastorale nelle rispettive Chiese locali.




Art. 10 - Fondo comune

1. Costituiscono il fondo comune del Movimento:
a) i contributi/offerte erogati da singole persone o da Enti;
b) i proventi di iniziative editoriali e altre attività autorizzate dal Consiglio;
c) donazioni e lasciti testamentari accettati dal Consiglio nel rispetto delle finalità del Movimento.

2. Gli eventuali avanzi di gestione saranno utilizzati per le attività istituzionali.





Art. 11 - Disposizione finale

1. Per quanto non espressamente contemplato nel presente Statuto si fa riferimento alle norme del Codice di Diritto Canonico e, all’occorrenza, all’Ordinamento civile.




Art. 12 - Norma transitoria

1. Per una migliore attuazione delle norme statutarie e delle finalità del Movimento il Responsabile rimane in carica provvisoriamente per due mandati e il Consiglio per tre mandati a far data dall’approvazione dello Statuto.