Nota esplicativa degli Orientamenti
n. 4

I SI sono ben coscienti che in questo agire non c’è nulla di eccezionale ma, semplicemente, si cerca di corrispondere al meglio all’amore infinito di Cristo, mettendo a frutto quello che lui stesso ci ha donato e che solamente da lui proviene.

Infatti, «un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato» (Gv 13, 16) 15 e per questo si vuole operare per il bene di tutti nel servizio alla Chiesa, accettando anche di essere dimenticati.

Quando Gesù invita a riconoscerci servi inutili non vuole avvilire ma risvegliare la piena coscienza di sapere che in ogni momento siamo profondamente amati da lui e che da lui, come «tralci dell’unica vite» 16, riceviamo ogni cosa per il nostro bene.

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 15 Cf inoltre Mt 10, 24; Gv 15, 20.
 16 Cf Giovanni Paolo II, Christifideles laici, Esortazione Apostolica post-sinodale su vocazione e missione dei laici nel mondo, n.18.