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Direttorio



Direttorio per gli incontri di preghiera dei SI

Decreto di approvazione del 24.06.2015
Premesso che l’incontro mensile di norma si svolgerà l'ultimo lunedì di ogni mese si danno le seguenti modalità operative.
Modalità operative
L’incontro, di circa un’ora, si svolgerà nei gruppi delle varie sedi secondo l’orario più consono per ogni realtà.

Tale orario sarà concordato con il referente organizzativo del gruppo locale e, quando presente, con il referente spirituale che può essere un sacerdote, un diacono, un/una religioso/a, un accolito o un ministro straordinario dell’Eucaristia.

Il programma dell’incontro mensile sarà il medesimo per tutte le varie realtà SI.

Ciò permetterà, a partire dalle intenzioni e dalla preghiera, di esprimere al meglio la comunione fra tutti i membri SI, anche se materialmente lontani ed ormai sparsi veramente per ogni dove. In tale modo potremo sperimentare e realizzare sempre e comunque quella comunione di amore e carità tanto cara al Signore e che è stata presente nella Chiesa cattolica fino dalla prima ora della sua costituzione: «La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola» (At 4;32).

Nei nostri incontri mensili ci si lascerà illuminare e guidare dalle due linee guida essenziali del nostro carisma fondante: la Parola di Dio e il Magistero della Chiesa cattolica.

A tale scopo da parte del Responsabile del Movimento e del Consiglio sarà fornito un calendario che indicherà chiaramente, mese per mese, la data dell’incontro, il giorno della celebrazione della Santa Messa per il Movimento, il brano della Parola e del Magistero che andremo a meditare 1.

Per prepararsi con la migliore disposizione possibile si raccomanda vivamente che tutti portino agli incontri i testi oggetto della meditazione cominciando a leggerli fin da quando saranno ricevuti.

Circa lo svolgersi dell’incontro possono presentarsi due casi, a seconda della presenza o meno di un referente spirituale.


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 1  Per quanto riguarda il Magistero cercheremo di osservare brani di Lettere ed Esortazioni apostoliche del Papa, tenendo sempre presente anche il Magistero ordinario dei nostri rispettivi Vescovi diocesani. In particolare ci dedicheremo ad esso nell’incontro del mese di novembre di ogni anno quando, con la loro Lettera Pastorale indirizzata ai fedeli della Diocesi, i Vescovi diocesani esprimono il loro pensiero per l’anno pastorale che si apre. Perciò, nell’incontro di novembre, le varie realtà locali diversificheranno la loro azione per l’approfondimento e la meditazione che faranno del Magistero locale.
Nel corso di questo nostro comune cammino saranno certamente approfonditi e meditati anche documenti ufficiali della Conferenza episcopale nazionale. Via via saranno date chiare indicazioni in proposito.


CASO A - Incontro con la presenza di un referente spirituale
Quando è presente un referente spirituale il programma dell’incontro si articolerà in due parti: la Parola e l’Eucaristia perché ci ispireremo costantemente alla santa Celebrazione eucaristica, «fonte e culmine della vita e della Missione della Chiesa»2.

L’incontro, in questo caso, dovrà tenersi preferibilmente in un oratorio o in una cappella e si svolgerà secondo questo ordine:


Introduzione

1.  Solenne esposizione di Gesù Buon Pastore (Eucaristia) che sarà accolto dai SI possibilmente con un canto.

2.  Breve momento di adorazione in cui, si reciterà la preghiera dei SI riportata in appendice a cui seguirà qualche istante di adorazione silenziosa.


Parte prima – La Parola

3.Lettura del brano della Parola a cui seguirà, dopo qualche breve istante di silenzio, la lettura del brano del Magistero. I due brani saranno di volta in volta indicati e inviati dal Responsabile del Movimento.

4.  Lectio Divina guidata dal referente spirituale 4 (lectio).

5.  Breve momento di preghiera e introspezione silenziosa (meditatio).

6.Breve momento di riscontro libero e di risonanza da parte dei partecipanti all’incontro, moderato sempre dal referente spirituale o, in sua assenza, dal referente organizzativo della realtà locale SI (ruminatio).

7.Momento di preghiera libera e spontanea sui brani del Magistero e della Parola ascoltati e meditati (oratio).


Parte seconda – La S. Eucaristia

8.  Momento di Adorazione Eucaristica (contemplatio).

9.S. Comunione 5. Senza dimenticare che la partecipazione perfetta alla celebrazione eucaristica è la comunione sacramentale ricevuta durante la Messa 6, se è presente un referente spirituale sacerdote, diacono o accolito, sempre in assoluto ossequio alle forme e con le modalità stabilite dal Magistero della Chiesa cattolica che qui si raccomandano, viene distribuita la S. Comunione 7.

Anche se il referente spirituale, religioso/a o laico è un Ministro straordinario dell’Eucaristia, sempre in osservanza delle regole espresse in tal senso dal Magistero cattolico, viene distribuita la S. Comunione 8.

10.  Ringraziamento.

11.  Benedizione Eucaristica (quando è presente un Sacerdote o un diacono).

12.  Canto o preghiera finale.


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 2  Cfr SINODO DEI VESCOVI, XI Assemblea Generale Ordinaria, Città del Vaticano 2005.
 3  «Il luogo normale per la distribuzione della santa comunione fuori della Messa è la chiesa o l'oratorio in cui si celebra o si conserva abitualmente l'Eucaristia, o una chiesa, un oratorio o un altro luogo in cui si raccoglie abitualmente la comunità locale per compiervi, alla domenica o in altri giorni, una celebrazione liturgica. Si può tuttavia distribuire la santa comunione anche in altri luoghi, ivi comprese le case private, in caso di malati, di prigionieri o di altri che non possono uscire senza pericolo o senza grande disagio». Rituale Romano n.18, «Santa Comunione fuori della Messa e culto eucaristico».
 4  «D’accordo con il responsabile della realtà locale e con il referente spirituale è possibile che la Lectio Divina, talvolta, sia guidata da qualche altro SI.
 5  «Si abbia cura di insegnare ai fedeli che anche quando ricevono la comunione fuori della Messa, si uniscono intimamente con il sacrificio in cui si perpetua il sacrificio della croce, e prendono parte a quel sacro convito nel quale, per mezzo della comunione del corpo e sangue del Signore, il popolo di Dio partecipa ai beni del sacrificio pasquale, rinnova il nuovo patto fatto una volta per sempre da Dio con gli uomini nel sangue di Cristo, e nella fede e nella speranza anticipa e prefigura il convito escatologico nel regno del Padre, annunziando la morte del Signore «"e;finchè egli venga"e;». Cfr S. CONGR. DEI RITI, Istr. Eucharisticum mysterium, n.3a: l.c., pp. 541-542 in Rituale Romano n.15.
 6  Cfr CONC. VAT. II, Cost. Sacrosanctum Concilium, n.55: «Si raccomanda molto quella partecipazione pi&ugarave; perfetta alla messa, nella quale i fedeli, dopo la comunione del sacerdote, ricevono il corpo del Signore con i pani consacrati in questo sacrificio».
 7  «[...] I sacerdoti però non rifiutino di dare la santa comunione anche fuori della Messa ai fedeli che ne fanno richiesta» Cfr S. CONGR. DEI RITI, Is lr. Eucharisticum mysterium, n.33a: A.A.S. 59 (1967), pp. 559-560, in Rituale Romano n.14.
 8  L'Ordinario del luogo può dare ad altri ministri straordinari la facoltà di distribuire la santa comunione, qualora lo ritenga necessario per l'utilità pastorale dei fedeli, e non ci sia un sacerdote o un diacono o un accolito disponibile. Cfr S. CONGR. PER LA DISCIPLINA DEI SACRAMENTI, Istr. Immensae caritatis, 29 gennaio 1973, 1, I e II: A.A.S. 65 (1973), pp. 265-266 in Rituale Romano n.17.
CASO B - Incontro senza la presenza di un referente spirituale
Nel nostro Movimento ci sono realtà locali composte da pochi elementi (addirittura uno solo oppure una famiglia di poche persone).

In questo caso anch’essi si uniranno alla preghiera di tutto il Movimento sentendo viva la reale presenza di Gesù in mezzo a loro e considerando con la massima attenzione le parole di Gesù: «In verità vi dico ancora: se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perchè dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro» (Mt 18,19).

Chi è solo procuri, se può, di unirsi alla realtà SI più vicina. Se davvero è impossibilitato a fare diversamente la sua preghiera non andrà comunque perduta e potrà anzi unirla nel medesimo giorno a quella di tutto il Movimento.

Il programma dell’incontro, sempre in comunione con tutto il Movimento, è il seguente:



Introduzione

1.  Recita della preghiera dei SI riportata in appendice.

Parte prima – La Parola

2.  Lettura del brano della Parola a cui seguirà, dopo qualche breve istante di silenzio, la lettura del brano del Magistero. I due brani saranno di volta in volta indicati e inviati dal Responsabile del Movimento.

3.  Momento di riflessione e meditazione condivisa con verifica della propria vita alla luce di quanto letto sia nel Magistero che nella Parola: "Che cosa mi sta dicendo il Signore con queste Parole" (meditatio).

4.  Breve momento di riscontro libero e di risonanza da parte dei partecipanti all’incontro, moderato sempre dal referente organizzativo della realtà locale SI o in sua assenza da un partecipante all’incontro SI da lui incaricato di sostituirlo (ruminatio).

5.  Momento di preghiera libera e spontanea su quanto ascoltato e meditato (oratio).



Parte seconda – La S. Eucaristia

Non essendo presente un Ministro ordinato o dell’Eucaristia si reciterà:

6.  Il S. Rosario (almeno una decina) in unione a tutti i SI, in riparazione agli oltraggi e alla indifferenza verso il Santissimo Sacramento e per le intenzioni del Papa e dei Vescovi per la Chiesa universale.

7.  La tradizionale preghiera della Comunione Spirituale riportata in appendice.

Santa Messa mensile per i SI

L’ultimo giorno di ogni mese, come chiaramente indicato nel calendario annuale che viene inviato dal Responsabile in unione con il Consiglio, i sacerdoti del Movimento celebrano la Santa Messa del giorno per il Movimento dei SI e per le intenzioni di preghiera dei suoi membri oltre che per quelle che vengono di volta in volta affidate al Movimento stesso.

In particolare si ricorderanno le intenzioni di preghiera che eventualmente verranno affidate al Movimento dai Vescovi diocesani delle varie realtà SI.

Gli appartenenti al Movimento dei SI sono invitati a partecipare alla Celebrazione eucaristica mensile, insieme alla propria realtà locale SI con il sacerdote referente oppure partecipando alla Santa Messa personalmente e in comunione spirituale con tutto il Movimento.

Quando ciò non fosse proprio possibile almeno è richiesta la comunione di preghiera e di intenti insieme all’offerta della giornata.
Nota finale
Le due iniziative mensili dell’incontro di preghiera dei SI e della Santa Messa per i SI che, insieme ai due ritiri annuali 9, sono fondamentali e particolari dell’attività spirituale e umana del Movimento ecclesiale de i Servi inutili del Buon Pastore, ci saranno di grande aiuto per vivere questo tempo, per noi così forte, il più possibile in comunione di amore e di Spirito gli uni con gli altri per scoprire sempre più e meglio la Volontà di Gesù Buon Pastore su tutti e su ciascuno di noi, suoi servi inutili.



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 9  Cfr N.E. n.8.
Appendice 1 - Preghiera dei SI
La preghiera e l’immagine sono opera della SI Sr Marisa dello Spirito Santo delle Sorelle Clarisse di Bethania - Eremo Madre della Tenerezza di Casore del Monte (PT).

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Appendice 2 - Preghiera per la comunione spirituale
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Decreto di approvazione

La prima pagina del Decreto



L'ultima pagina del Decreto